Fisco, imposte e lavoro: le novità da luglio
Nuovo decreto per la tutela del lavoro e il sostegno alle imprese. Cartelle sospese fino a settembre e stop al cashback: ecco cosa c’è da sapere

Pietro Bianco

Responsabile Area Societario e Tributario

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto-legge contenente misure in materia di fiscotutela del lavoro e sostegno alle imprese. Il provvedimento – rinominato “decreto lavoro e imprese” – proroga alcune misure a favore di aziende e cittadini, introducendo qualche novità. 

L’obiettivo principale resta quello di dare una spinta al sistema-Paese, per uscire dal tunnel della crisi dovuta al Coronavirus e rafforzare l’economia. 

Ecco le principali novità: 

Sospensione delle cartelle 

Prorogata al 31 agosto 2021 la sospensione dei termini di versamento, in scadenza dall’8 marzo 2020 al 31 agosto 2021, derivanti da: 

  • cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione
  • avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle Entrate 
  • avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali 
  • atti di accertamento esecutivo emessi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli 
  • ingiunzioni emesse dagli enti territoriali 
  • atti esecutivi emessi dagli enti locali, sia per le entrate tributarie che per quelle patrimoniali. 

I versamenti sospesi dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 30 settembre 2021

 

Proroga versamenti ISA e forfetari 

Il testo del governo prevede anche la proroga al 20 luglio del termine di versamento del saldo 2020 e del primo acconto 2021 ai fini delle imposte sui redditi (e dell’IVA eventualmente “portata”, con la relativa maggiorazione, nei termini dei redditi) per i contribuenti interessati dall’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale – ISA -, compresi quelli aderenti al regime forfetario

Niente proroga con maggiorazione

A differenza dello scorso anno, quando si potevano effettuare i citati versamenti entro fine agosto con la maggiorazione dello 0,4% a titolo di interesse corrispettivo, il nuovo provvedimento prevede che il versamento del saldo 2020 e del primo acconto 2021 debba essere effettuato entro il 20 luglio 2021, senza possibilità di dilazionare con la maggiorazione dello 0,4%.

Fatture elettroniche al 30 settembre 

L’Agenzia delle Entrate ha fissato al 30 settembre 2021 la data ultima per la memorizzazione delle fatture elettroniche. Entro tale data scade anche la possibilità per gli operatori Iva, i loro intermediari delegati e i consumatori finali, di aderire al servizio di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche e dei loro duplicati informatici. 

 

Stop pignoramenti 

Il decreto introduce la sospensione fino al 31 agosto 2021, dei pignoramenti relativi a: 

  • somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento 
  • somme dovute a titolo di pensione e di indennità (pensione, o assegni di quiescenza). 

Fino alla stessa data, inoltre, tali somme non saranno sottoposte al vincolo di indisponibilità. 

 

Slitta la compensazione 

Slitta al 31 agosto 2021 anche il termine fino al quale, in sede di erogazione dei rimborsi fiscali, non si applica la compensazione tra il credito d’imposta e il debito iscritto a ruolo. 

 

Licenziamenti sospesi, ma solo per determinati settori 

Viene confermato il blocco dei licenziamenti fino al 31 ottobre, ma solo per il settore tessile e le filiere collegate – industrie tessili, confezioni di articoli di abbigliamento e di articoli in pelle e pelliccia, fabbricazioni di articoli in pelle e simili (codici Ateco 2007 – 13, 14 e 15). 

Rimane confermato il blocco fino al 31 ottobre 2021 anche per le aziende destinatarie dell’Assegno Ordinario FIS, Cassa integrazione in deroga ed FSBA. 

 

Rifinanziata la Nuova Sabatini 

Per dare nuova spinta agli investimenti produttivi delle micro, piccole e medie imprese, il governo ha previsto il rifinanziamento della legge Sabatini per un importo pari a 300 milioni di euro per il 2021. 

A tali risorse si aggiungono ulteriori 300 milioni, come previsto dalla legge di assestamento di Bilancio per l’anno 2021, approvata sempre il 30 giugno dal Consiglio dei Ministri. 

 

Agevolazioni per i pagamenti elettronici 

Il nuovo decreto prevede l’introduzione di agevolazioni per i titolari di partita IVA che si dotano di strumenti per il pagamento mediante carte o bancomat. Le agevolazioni saranno sotto forma di credito d’imposta e potranno andare dal 30% al 100% delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate mediante carte di credito, di debito o prepagate. 

 

Credito d’imposta POS 

Viene previsto un credito d’imposta per le attività che, dal 1° luglio 2021 al 30 giugno 2022, acquistano nuovi strumenti per i pagamenti elettronici – POS – collegati ai registratori di cassa. Il credito d’imposta per l’acquisto di POS (nel limite massimo di 160 euro per soggetto) sarà così distribuito:  

  • 70% per i soggetti i cui ricavi e compensi relativi al periodo d’imposta precedente siano di ammontare non superiore a 200.000 euro 
  • 40% per i soggetti i cui ricavi e compensi relativi al periodo d’imposta precedente siano di ammontare superiore a 200.000 euro e fino a 1 milione di euro 
  • 10% per i soggetti i cui ricavi e compensi relativi al periodo d’imposta precedente siano di ammontare superiore a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro. 

 

Credito d’imposta per altri strumenti di incasso 

Alle agevolazioni si aggiunge anche un credito d’imposta per le attività che acquistano nuovi strumenti evoluti di incasso. Il credito d’imposta (nel limite massimo di 320 euro per soggetto) sarà così suddiviso:  

  • 100%per i soggetti i cui ricavi e compensi relativi al periodo d’imposta precedente siano di ammontare non superiore a 200.000 euro 
  • 70% per i soggetti i cui ricavi e compensi relativi al periodo d’imposta precedente siano di ammontare superiore a 200.000 euro e fino a 1 milione di euro 
  • 40 % per i soggetti i cui ricavi e compensi relativi al periodo d’imposta precedente siano di ammontare superiore a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro. 

 

Tariffe Tari entro luglio 

Posticipato al 31 luglio 2021 il termine entro il quale i Comuni sono tenuti ad approvare le tariffe e i regolamenti della Tari (inizialmente fissato al 30 giugno). 

 

Stop al cashback 

Il decreto prevede la sospensione del cashback per il semestre che va dal 1° luglio al 31 dicembre 2021. I rimborsi relativi al periodo 1° gennaio – 30 giugno 2021 e 1° gennaio – 30 giugno 2022 saranno erogati rispettivamente entro il 30 novembre 2021 ed entro il 30 novembre 2022. 

 

[photo by Unsplash]



Pietro Bianco

Responsabile Area Societario e Tributario

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