Evoluzione della pandemia in lieve miglioramento, così il Veneto può tornare in arancione. È finalmente ufficiale l’indiscrezione già anticipata dal governatore Luca Zaia, che attendeva solo la conferma del ministro della Salute Roberto Speranza.
Da martedì 6 aprile per la nostra Regione si riapre lo scenario arancione del rischio “intermedio”, che allenta almeno in parte la stretta delle restrizioni. Le nuove misure sorridono agli operatori del settore benessere, che possono tornare operativi. Rimane invece la chiusura di bar e ristoranti, oltre a coprifuoco e divieto di uscire dal proprio Comune.
Zona Arancione: le regole da seguire
Ecco tutte le disposizioni valide nei territori di colore arancione, aggiornate in base al nuovo DPCM 5 marzo a firma Draghi:
SPOSTAMENTI
Divieto di uscire dalla regione, a prescindere dal colore della zona. Stop anche agli spostamenti tra Comuni; le eccezioni restano le solite: motivi di lavoro, salute o necessità (richiesto il modulo di autocertificazione).
All’interno dello stesso Comune è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5:00 e
le ore 22:00, e nei limiti di due persone oltre ai minori di quattordici anni.
Laddove il proprio Comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità – anche in termini di maggiore convenienza economica – di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito (sempre con autocertificazione).
Rimane valido quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti (vai a questo articolo per approfondire).
COPRIFUOCO
In tutte le zone, ad eccezione delle “bianche”, resta fisso il coprifuoco dalle 22 alle 5. Al di fuori di questo orario ci si potrà spostare solo per lavoro, necessità o motivi di salute, e in questo caso portando con sé l’autocertificazione.
SERVIZI ALLA PERSONA
Restano aperti anche in zona arancione, parrucchieri, estetisti e barbieri, con i soliti protocolli per arginare la diffusione dei contagi.
CENTRI COMMERCIALI
Restano aperti dal lunedì al venerdì. Sempre chiusi nei festivi e weekend. Aperti all’interno gli esercizi di prima necessità: farmacia, para-farmacie, alimentari, edicole, tabacchi.
BAR E RISTORANTI
Sospesi tutti i servizi e le attività della ristorazione, esclusi mense, catering continuativi su base contrattuale e i ristoranti degli alberghi per i soli clienti con alloggio regolarmente registrato. Sempre attivi invece i servizi di asporto (con divieto di consumazione sul posto). Il delivery è ammesso fino alle ore 22 per i ristoranti, e fino alle 18 per le attività di Bar e simili senza cucina (codice Ateco 56.3).
CARTELLO CAPIENZA MASSIMA
Resta sempre obbligatorio apporre in maniera visibile, per qualsiasi tipologia di attività e servizio al pubblico, il cartello con la capienza massima di persone all’interno dell’edificio o del negozio.
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