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Tregua fiscale, stop alle tasse di fine anno

Il governo rinvia ad aprile 2021 le scadenze di novembre e dicembre. Stop dei versamenti in base al calo del fatturato

November 27, 2020
Pietro BiancoResponsabile Area Societario e Tributario

Una boccata d’ossigeno per le attività in difficoltà, che a causa dell’epidemia faticano ad adempiere agli obblighi contributivi. Si chiama “tregua fiscale di fine anno”, e prevede uno stop delle imposte per le scadenze di novembre e dicembre, rinviando il saldo delle tasse ad aprile 2021.


La misura - dal valore complessivo di 8 miliardi - è contenuta nel decreto Ristori quater, e sarà basata ancora una volta sul calo del fatturato: potranno dunque usufruire dello stop ai versamenti solo quelle attività che hanno subito maggiori perdite, in base a diversi criteri e soglie.


Le scadenze rinviate 


IRPEF, IRES, IRAP


Il versamento del secondo acconto di Irpef, Ires e Irap viene prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre per tutti i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione. La proroga è estesa al 30 aprile per le imprese con un fatturato inferiore a 50 milioni di euro nel 2019 e che hanno registrato un calo del 33% del fatturato nei primi sei mesi del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019. La proroga si applica inoltre alle attività oggetto delle misure restrittive disposte con D.P.C.M. 3 novembre 2020 e a quelle operanti nelle “zone rosse”, nonché per i ristoranti in “zona arancione”, a prescindere dal volume di fatturato e dall’andamento dello stesso.


CONTRIBUTI PREVIDENZIALI, RITENUTE E IVA DI DICEMBRE


È prevista la sospensione, fino al 16 marzo 2021, dei contributi previdenziali, dei versamenti delle ritenute alla fonte e dell’Iva che scadono nel mese di dicembre 2020, per tutte le imprese con un fatturato non superiore a 50 milioni di euro nel 2019 e che hanno registrato un calo del 33% del fatturato nel mese di novembre 2020 rispetto allo stesso mese del 2019. Sono sospesi i versamenti anche per chi ha aperto l’attività dopo il 30 novembre 2019. La sospensione si applica inoltre a tutte le attività economiche che vengono chiuse a seguito del D.P.C.M. 3 novembre 2020, per quelle oggetto di misure restrittive con sede nelle “zone rosse”, per i ristoranti in “zone arancioni e rosse”, per tour operator, agenzie di viaggio e alberghi nelle “zone rosse”.


DICHIARAZIONE DEI REDDITI E IRAP


Il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’Irap viene prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre 2020.


DEFINIZIONI AGEVOLATE


La proroga dei termini delle definizioni agevolate prevista dal decreto “Cura Italia” viene estesa dal 10 dicembre 2020 al 1° marzo 2021. In tal modo, si estende il termine per pagare le rate della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio” in scadenza nel 2020, senza che si incorra nell’inefficacia della definizione agevolata.


Possibilità di rateizzare i pagamenti


Il provvedimento agevola anche la rateizzazione delle cartelle esattoriali. Per le rateizzazioni richieste entro il 31 dicembre 2021 viene alzata a 100 mila euro la soglia per i controlli; sale inoltre da 5 a 10 il numero di rate che, se non pagate, determinano la decadenza della rateizzazione. Prevista anche la riapertura dei termini per la presentazione della domanda per chi è decaduto dal beneficio.



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Pietro BiancoResponsabile Area Societario e Tributario

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