Trasparenza retributiva: dal 7 giugno cambiano le regole per le imprese

Nuovi obblighi su annunci di lavoro, stipendi e gestione del personale: cosa bisogna sapere

La Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza retributiva introduce nuove regole per rafforzare il principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore.

In Italia, il percorso di recepimento è già avviato: il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame preliminare, il 5 febbraio 2026, lo schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva. Le nuove disposizioni dovranno trovare applicazione entro il 7 giugno 2026.

Per le imprese artigiane il tema può sembrare distante dalla gestione quotidiana, ma riguarda da vicino il modo in cui si assumono, si valorizzano e si gestiscono i collaboratori. Gli obblighi infatti puntano a mettere ordine nei criteri retributivi, prevenire contestazioni e rendere l’azienda più attrattiva verso chi cerca lavoro.

Chi riguarda la nuova normativa?

Le nuove disposizioni si applicano a tutti i datori di lavoro, anche alle microimprese con pochi dipendenti. Restano esclusi soltanto:

  • apprendistato;
  • lavoro intermittente;
  • lavoro domestico.

È importante sapere che gli obblighi iniziano già dalla fase di selezione del personale.

Cambiano gli annunci di lavoro

Con le nuove regole, gli annunci dovranno essere più trasparenti. Prima del colloquio, o direttamente nell’annuncio, l’azienda dovrà indicare:

  • la retribuzione prevista, oppure
  • una fascia retributiva.

Nel calcolo rientrano non solo la paga base, ma anche eventuali premi, benefit e componenti variabili. Inoltre, non sarà più possibile chiedere al candidato quanto percepisce nel lavoro attuale o quanto guadagnava in passato.

L’obiettivo è chiaro: la retribuzione deve dipendere dal valore della posizione e delle competenze richieste, non dalla storia personale del lavoratore.

Nuovi diritti per i lavoratori

La normativa introduce anche nuove tutele per chi è già in azienda. I dipendenti potranno:

  • richiedere informazioni sui livelli retributivi medi di chi svolge mansioni equivalenti;
  • discutere liberamente della propria retribuzione;
  • conoscere i criteri utilizzati per aumenti e progressioni economiche.

Per le imprese sotto i 50 dipendenti sono previste alcune semplificazioni.

Le scadenze da ricordare

Dal 7 giugno 2026 scatteranno:

  • l’obbligo di trasparenza negli annunci;
  • il divieto di chiedere lo stipendio precedente;
  • il divieto di inserire clausole di riservatezza sulla retribuzione.

Per le aziende più strutturate scatteranno successivamente ulteriori obblighi di rendicontazione sul divario retributivo.

Il ruolo del CCNL: una tutela importante

Per le imprese artigiane che applicano correttamente il CCNL, esiste un elemento molto importante.

La normativa riconosce infatti una sorta di “presunzione di conformità” ai sistemi di classificazione previsti dai contratti collettivi firmati dalle organizzazioni più rappresentative.

In pratica, applicare correttamente il contratto collettivo rappresenta già una forte tutela per l’impresa.

Attenzione però: se dovesse emergere un divario retributivo medio superiore al 5% tra uomini e donne, e questo non fosse giustificato da criteri oggettivi, potrebbero essere richieste verifiche e interventi correttivi.

Cosa conviene fare subito

Per arrivare preparati, alcune verifiche possono essere utili già oggi:

Verificare le retribuzioni

Controllare eventuali differenze salariali tra collaboratori con lo stesso inquadramento.

Aggiornare gli annunci di lavoro

Iniziare a utilizzare fasce retributive più chiare e trasparenti.

Rivedere i contratti individuali

Eliminare eventuali clausole sulla riservatezza degli stipendi ormai non più valide.

Un cambiamento da gestire con consapevolezza

La trasparenza retributiva non deve essere vista soltanto come un nuovo obbligo.

Per le imprese artigiane può diventare un’occasione per migliorare l’organizzazione interna, valorizzare le competenze e rafforzare il rapporto di fiducia con collaboratori e nuove professionalità.

Come sempre, conoscere per tempo le novità normative è il modo migliore per affrontarle senza difficoltà.

Parlane con la nostra Area Lavoro

Compila i campi qui sotto. Ti ricontatteremo senza impegno per darti tutte le informazioni.

    Condividilo sui social!