Condizionatori, rischio tegola sulla bolletta senza fotovoltaico
L'indagine CNA: per il territorio vicentino e veronese luglio e agosto possono costare fino a 450 euro. Termoidraulici CNA: «Più incentivi al solare».

L’aumento delle temperature estive e l’uso crescente dei condizionatori domestici stanno facendo impennare le bollette anche a Vicenza e Verona. Secondo uno studio del Centro Studi CNA Padova e Rovigo, in due soli mesi una famiglia del nord Italia può arrivare a spendere oltre 450 euro per il raffrescamento di un’abitazione da 130 mq con classe energetica D. Un dato che trova conferma anche nel contesto del Veneto occidentale, dove l’abbinata tra estati sempre più calde e abitazioni poco efficienti sta creando nuove fragilità energetiche.

Abbiamo un patrimonio abitativo ampio ma in gran parte costruito prima degli anni Novanta, con una diffusione altissima di abitazioni indipendenti e villette, spesso in classe energetica bassa. Questo significa che l’effetto del caldo si fa sentire più a lungo e che i consumi per raffrescare gli ambienti sono significativamente superiori rispetto a edifici più recenti o ristrutturati.

Nicola Gentilin

Presidente Termoidraulici, CNA Veneto Ovest

Tra città e provincia: consumo energetico e potenziale solare

Secondo i dati ISTAT, oltre il 70% del patrimonio edilizio residenziale vicentino e veronese è anteriore al 1991, quando le prime normative sul contenimento energetico iniziarono a diffondersi. Inoltre, sia Verona che Vicenza sono  province marcatamente diffuse, con più del 60% degli abitanti che vive in comuni sotto i 30.000 abitanti, dove dominano le case singole e le bifamiliari.

Il mix tra grandi superfici abitative, isolamento termico spesso carente e l’aumento delle ore di caldo estremo genera una tempesta perfetta. Non è raro vedere famiglie che superano tranquillamente i 350-400 euro di consumo elettrico in luglio e agosto solo per il condizionatore. A fronte di questo, però, abbiamo una straordinaria opportunità: il sole. Le nostre sono tra le province con la più alta radiazione solare d’Italia e con una grande disponibilità di tetti idonei al fotovoltaico.

Nicola Gentilin

Presidente Termoidraulici, CNA Veneto Ovest

Il fotovoltaico come alleato… ma servono incentivi stabili

Lo stesso studio CNA evidenzia come un impianto da 3-4,5 kW possa abbattere i costi estivi dell’energia fino a 400 euro in due mesi, azzerando di fatto il peso del condizionatore in bolletta. Un vantaggio che diventa ancora più significativo in territori come Verona, dove l’irraggiamento annuo medio è tra i più elevati del Nord Italia (oltre 1.400 kWh/m² secondo ENEA) e l’autoproduzione è davvero efficace nei mesi estivi.

In provincia sono tantissimi i casi in cui un piccolo impianto fotovoltaico ben dimensionato può garantire l’autonomia energetica per tutto il periodo estivo. Tuttavia, il progressivo taglio alle detrazioni fiscali previsto dal 2026 rischia di rallentare questa transizione proprio quando cominciava a radicarsi nelle famiglie. Abbiamo bisogno di strumenti chiari e duraturi, non di incertezze che bloccano decisioni importanti.

Nicola Gentilin

Presidente Termoidraulici, CNA Veneto Ovest

Un’opportunità per cittadini e imprese del territorio

L’investimento in fotovoltaico e climatizzazione efficiente non è solo un tema domestico. Significa anche rilanciare una filiera locale dell’impiantistica termoidraulica e dell’edilizia green, fatta di piccole imprese artigiane radicate nel territorio. L’evoluzione del mercato spinge sempre di più verso soluzioni integrate, quindi il fotovoltaico è destinato a diventare un componente del sistema impiantistico dell’edificio che andrà ad interagire con la climatizzazione. Il consumatore finale oggi cerca un unico referente che possa garantire confort, risparmio ed efficienza. L’installatore dovrà, sempre più, saper gestire l’aspetto “energetico” dell’impianto e di conseguenza saper proporsi come partner unico. In questo contesto, la formazione e le certificazioni sono investimenti strategici per la competitività dei nostri artigiani. CNA Veneto Ovest è in grado di supportare, in questo senso, i suoi associati con tutti i percorsi formativi necessari.

Da noi è forte il tessuto di imprese del settore casa: parliamo di centinaia di artigiani e installatori che rappresentano una risorsa preziosa anche in chiave ambientale. Ma per lavorare bene serve che il cittadino abbia fiducia: se cambiare condizionatore o installare il fotovoltaico diventa un salto nel buio, allora la transizione si ferma. E perdiamo tutti: le famiglie, il clima, l’economia locale.

Nicola Gentilin

Presidente Termoidraulici, CNA Veneto Ovest

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