Le imprese dell’autotrasporto alzano la voce contro il silenzio del Governo e annunciano il fermo nazionale dei servizi dal 25 al 29 maggio 2026. Per discutere le ragioni della mobilitazione e le richieste urgenti avanzate al Governo, le associazioni datoriali promuovono un’assemblea pubblica interregionale in programma
sabato 23 maggio
ore 10
Hotel Belstay di Venezia Mestre.
Al centro della protesta ci sono l’impennata dei costi del gasolio e la crescente insostenibilità economica che sta mettendo in difficoltà migliaia di imprese del comparto. Le associazioni aderenti a UNATRAS chiedono misure immediate e straordinarie per garantire la sopravvivenza del settore. Tra le principali richieste figurano uno stanziamento da 500 milioni di euro sotto forma di credito d’imposta per compensare l’aumento dei prezzi, il rimborso trimestrale immediato delle accise entro 10 giorni dalla domanda, il ripristino dell’agevolazione piena sul rimborso accise e la sospensione temporanea, su base facoltativa, del pagamento di imposte, contributi previdenziali e premi assicurativi.
Il fermo nazionale dell’autotrasporto è stato proclamato dalle associazioni aderenti al coordinamento unitario UNATRAS e si svolgerà dalle ore 00.00 di lunedì 25 maggio alle ore 24.00 di venerdì 29 maggio 2026.
Le imprese dell’autotrasporto non chiedono privilegi, ma strumenti concreti per poter continuare a lavorare. L’aumento incontrollato dei costi del carburante e delle spese di esercizio sta mettendo in ginocchio un comparto essenziale per l’economia del Paese. Senza interventi immediati, molte aziende rischiano seriamente di fermarsi definitivamente. Il nostro settore garantisce ogni giorno l’approvvigionamento di merci, prodotti alimentari, materiali e servizi indispensabili. La mobilitazione nasce da una situazione non più sostenibile e dalla mancanza di risposte concrete. L’assemblea del 23 maggio sarà un momento importante di confronto e di responsabilità per spiegare le ragioni della protesta e chiedere attenzione reale alle istituzioni.
Le associazioni promotrici sottolineano inoltre che il fermo avverrà nel pieno rispetto delle norme vigenti, senza blocchi stradali o manifestazioni che possano compromettere la sicurezza della circolazione. Saranno garantiti i servizi essenziali e i trasporti relativi a beni di prima necessità, come previsto dal Codice di autoregolamentazione.

